Paolo Rizzi (…) Una pittura forte, intensa, di acceso cromatismo, in cui si evidenzia un polso pittorico interessante: Eccellente la scena lunare(…) Vittoria Magno (…) ma anche dubbi esistenziali che la pittrice trasferisce sulla tela con grande tensione interpretativa vestendo la realtà di quelle fantasie ancestrali che nel sogno appaiono più che mai vere. E lo fa usando con efficace maestria quel tanto di informale. La sua tavolozza è più spesso ritmata nel gioco dei rossi e dei rosa, a sottolineare con vigorosa scenografia compositiva il recondito significato di volti, nudi e paesaggi dell’immaginario… (…) Assecondando in particolare la sua predisposizione alla ritrattistica…Con grande e facile applicazione di approfondimento psicologico che evidenzia il lato il personaggio, cogliendo nelle sue prerogative caratteriali senza enfatizzazioni di sorta. Andrea Cason (…) Si può dire che questa pittura è sempre impegnata a riscoprire l’anima di un paesaggio, o di un ritratto, o l’intimo senso di una situazione umana: il dipinto è assunto come confessione… …e si esprime una calma predisposizione del piano e del segno, dove la scala cromatica schiude a delicate armonie, variate dall’intensità della luce, che è spazio anch’essa. La sua creatività è racchiusa nella capacità di dar forma al quel richiamo, che è sempre concentrazione di segrete energie e liberazione felice di nuove apparenza. Luisa Cogo prevale la ricerca (e la scoperta) di un mondo fantastico, realizzato con notevole possesso dei mezzi espressivi e con eleganza, esalta dal notturno splendore delle lacche: nei nudi poi le macchie pulsanti dei rossi e dei rosa vengono avanti con prorompente sicurezza. In conclusione, quel che colpisce in questa pittura è il tono d’insieme e la coerenza del tessuto compositivo. Giorgio Tomaso Bagni Luisa Cogo ha elaborato il proprio linguaggio artistico con lucidità e piena sicurezza: I suoi paesaggi, le nature morte ricche di fiori, di frutta riflettono una ricerca coerente sempre attenta, culminante in lavori pregevoli nei quali la radice figurativa viene comunque ad essere un elemento centrale, vero punto di equilibrio. La tecnica mista è gestita con chiara padronanza; le scelte competitive sono esplicite e corrette; il contrasto cromatico, talvolta assai discreto, talvolta è più vivace, è parte integrante delle opere e spesso ne determina l’atmosfera. Nei lavori di Luisa Cogo il soggetto stesso è spesso velato, sapientemente (dolcemente) nascosto. Ogni spettatore viene così introdotto ad una lenta, progressiva, positiva scoperta interiore: un percorso abbinato ad una proposta di introspezione che si eleva quindi nella conoscenza consapevole e nell’assimilazione impegnativa del messaggio dell’artista. >>>
